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Post con #david nicholls

Il primo e-book non si scorda mai

10 Gennaio 2013, 14:20pm

Pubblicato da Lucia Tilde Ingrosso

Lo ammetto, ero una di quelle che “sì, ok il libro elettronico, ma vuoi mettere la carta?”

Poi, a Natale, il gruppo Mauri Spagnol, con Ibs, mi regala... un e-reader! Erano anni che di doni così sulla scrivania non ne se ne vedevano. Ecco perché il gentile omaggio, arricchito da una decina di titoli, è ancora più gradito.

 

Parto per le vacanze, portando con me l’e-reader Leggo e un romanzo cartaceo (Il sostituto di quel David Nicholls che con Un giorno tanto mi aveva entusiasmato).

I primi approcci avvengono con un pizzico di diffidenza. Mi sembra strano doverlo ricaricare grazie al Pc. E il sistema touch screen per me (che non sono ancora passata allo smartphone) non è intuitivo.

 

Il tutto finché, una sera a letto, lo accendo e inizio a leggere Le bambine che cercavano conchiglie, un romanzone familiare denso e intenso, coinvolgente e ben scritto (l’autrice è l’esordiente Hannah Richell). Per tre notti di fila faccio le ore piccole, arrivando a singhiozzare senza ritegno. Era dai tempi di Il cacciatore di aquiloni che non piangevo così di gusto!

 

Dal punto di vista delle emozioni, carta ed elettronica sono uguali. Dal quello pratico, l’e-reader non affatica la vista ma neanche può essere letto al buio (lo schermo non è luminoso come quello del Pc). Sottolineare e prendere appunti è possibile anche con l’e-reader, a patto di impratichirsi un po’. In compenso, ci sono vari plus come la possibilità di accedere al volo a un dizionario, ingrandire il testo a piacere e ascoltare la lettura del testo (pur con tutti i limiti di una voce sintetica).

 

Passano i giorni e in una mattina di sole, mi ritrovo l’e-reader in borsa durante una passeggiate (è così leggero che neanche mi ero accorta di averlo). La temperatura è mite e la vista su mar Grande incantevole. Tutto suggerirebbe di fermarsi su una panchina, ma come intrattenere la piccola di casa sempre desiderosa di giochi, storie e diversivi?

Mi ricordo che tra i libri caricati nel mio e-reader ce n’è anche uno per ragazzi. E’ consigliato a partire da 8 anni, e lei ne ha 5, ma decido di provare lo stesso.

 

La lettura di Peter Nimble e i suoi fantastici occhi (di un altro brillantissimo esordiente: Jonathan Auxier) avvince subito la piccola di casa. Le quasi 300 pagine volano, riempiendo il tempo di spostamenti, passeggiate, addormentamenti serali. E - alla fine di una cavalcata trionfale tra avventure di ogni tipo, mostri e creature mitologiche, buoni sentimenti e continui colpi di scena – la piccola ascoltatrice commenta: «Ma è già finito? Quando me lo rileggi di nuovo?»

 

Nel frattempo, succedono tre cose: le vacanze finiscono, il libro cartaceo rimane intonso, sotto l’albero trovo uno smartphone! Per me è l’inizio di una nuova era.

La carta resisterà, certo. Ma il libro elettronico ci offre vantaggi fino a poco tempo fa inimmaginabili. Del resto, perché scegliere? Come recitava una vecchia pubblicità: «Io voglio tutto!»

Il primo e-book non si scorda mai

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