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CI VEDIAMO IN UMBRIA?

27 Aprile 2017, 11:16am

Pubblicato da Lucia Tilde Ingrosso

CI VEDIAMO IN UMBRIA?
CI VEDIAMO IN UMBRIA?

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LETTERA APERTA AI RAGAZZI DELLA SCUOLA MEDIA CASAVOLA D'ASSISI DI MODUGNO

27 Aprile 2017, 10:56am

Pubblicato da Lucia Tilde Ingrosso

LETTERA APERTA AI RAGAZZI DELLA SCUOLA MEDIA CASAVOLA D'ASSISI DI MODUGNO

Cari ragazzi, in questi mesi grazie al mio libro Il sogno di Anna sono andata a parlare in tante scuole e librerie, a molti ragazzi come voi. Ogni incontro è stato diverso dall’altro e speciale, a modo suo. La maggior parte dei ragazzi che ho incontrato mi ha gratificato con interesse, domande profonde, sorrisi al momento giusto, dubbi da condividere. Alcuni mi hanno detto cose meravigliose, ringraziato, spiegato del mio romanzo cose che neppure io avevo capito. Poi c’è stata la tappa di Verona, libreria Feltrinelli. Lì, dopo un incontro ricco di apprezzamenti e domande mai banali, c’è stato un colpo di scena che neanche nel mio giallo più riuscito. I ragazzi mi hanno consegnato un giornale realizzato da loro, seguendo i consigli che davo nel mio libro. Non vi dico l’emozione e la sensazione, forse esagerata, di essere stata davvero utile a qualcuno.
A quel punto ho pensato, chi d’ora in poi sarà all’altezza dei ragazzi di Verona? Be’, ho scoperto che, a sorpresa, non c’è limite al meglio.

A Modugno sono arrivata grazie alla passione per il suo lavoro di un’insegnante speciale, Mariella Sciancalepore, che io ho il grande onore e piacere di avere come amica. Lei è stata una delle prime a cui ho parlato de Il sogno di Anna. E lei lo ha proposto ai suoi ragazzi, a voi. Nel mio cuore, l’unica cose che mi premeva era farle fare bella figura. Dimostrarmi all’altezza della sua fiducia e della vostra. Ma certo non potevo immaginare quello che avevate in serbo per me…

L’incontro a Modugno è stato davvero speciale e non lo dimenticherò mai. La sala addobbata con tanti dei vostri lavori ispirati al mio romanzo: cartelloni, poesie, caviardage, disegni… L’introduzione musicale suonata da uno di voi al pianoforte. Le bellissime parole di Mella, che se ci penso mi viene da piangere. Le vostre domande. La luce nei vostri occhi. La sensazione di capirsi al volo. E condividere qualcosa di unico. E poi la piattaforma online in cui avete scritto le vostre recensioni. Il booktrailer. L’album fotografico disegnato da una di voi. La lettera che Rebecca mi ha letto con voce ferma, davanti a tutti. Commoventi le sue parole e ammirevole il suo coraggio. E il caviardage della prof Sandra, in cui compaio immeritatamente a fianco di Anna Politkovskaja.


Grazie per il vostro calore, ragazzi. E la vostra attenzione. Spero di essere riuscita a trasmettervi quanto siano importanti la lettura (per essere più liberi e consapevoli) e la scrittura (per essere più forti e convincenti). Vi auguro di cuore di avere un sogno. E, come Anna, di poterlo realizzare.
P.S. E adesso voglio vedere che cosa si inventano a Castiglione del Lago per essere alla vostra altezza

LETTERA APERTA AI RAGAZZI DELLA SCUOLA MEDIA CASAVOLA D'ASSISI DI MODUGNO
LETTERA APERTA AI RAGAZZI DELLA SCUOLA MEDIA CASAVOLA D'ASSISI DI MODUGNO
LETTERA APERTA AI RAGAZZI DELLA SCUOLA MEDIA CASAVOLA D'ASSISI DI MODUGNO

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DA GIALLISTA A SCRITTRICE PER RAGAZZI

6 Aprile 2017, 19:12pm

Pubblicato da Lucia Tilde Ingrosso

DA GIALLISTA A SCRITTRICE PER RAGAZZI
 
Da ragazzina, sognavo di diventare giallista.
Da giallista, sogno di tornare ragazzina.
 
Scherzo, ma non del tutto. Dall'anno scorso, scrivo anche per i ragazzi. E ho scoperto che mi piace un sacco. Soprattutto stare con loro. Ascoltare le loro domande. Confrontarmi con i loro dubbi. Conoscere insegnanti appassionate. E sentirmi dire cose del tipo "Il sogno di Anna l'ho letto tre volte", "Il personaggio di Ketan è perfetto", "Quando esce il prossimo?".
Mi sento utile, quando cerco di spiegare loro come usare il giornalismo e la scrittura per comunicare (e vivere) meglio.
 
Se con i libri per adulti davo intrattenimento, qui mi sembra di dare qualcosa in più.
Anche per questo, nella seconda parte del mese, sarò in tour in varie scuole pugliesi.
 
Intanto, qualche foto della presentazione fatta alla Feltrinelli di piazza Piemonte (giocavo in casa) con due splendide classi di terza media dell'istituto De Andreis.
Si vede che sono contenta?
DA GIALLISTA A SCRITTRICE PER RAGAZZI
DA GIALLISTA A SCRITTRICE PER RAGAZZI
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UN FILM CHE RENDE FELICI (MA NON SOLO)

6 Aprile 2017, 18:00pm

Pubblicato da Lucia Tilde Ingrosso

 

La vita regala privilegi preziosi. Come quello di vedere, martedì, allo Spazio Oberdan, il docufilm di Maurizio Zaccaro “La felicità umana”. Una riflessione filosofica – profonda, originale, colta, disruptive – sul concetto di felicità. Una felicità più sociale, che personale. Più matura, che giovanile. Più cerebrale, che istintiva.

Una riflessione a più voci. Da quella dell’economista e filosofo Serge Latouche (lo senti parlare e ti innamori) a quella del vecchio leone Ermanno Olmi. Senza dimenticare il Papa e un immigrato, un agricoltore biologico e una suora. E tanti, tanti altri ancora, ai quattro angoli del mondo.

Ricco come un documentario, ma piacevole come un film, “La felicità umana” ti riempie e ti soddisfa. Poi, quando si accendono le luci, ti senti piena di mille domande.

Zaccaro non ha certezze né preconcetti incrollabili. Ma qualche idea te la butta là. In ordine sparso… A dare la felicità non è tanto la quantità dei soldi, ma la loro equa distribuzione nella società. Il progresso ha allontanato l’uomo da alcune pratiche che lo renderebbero più felice; tipo: rispettare il Pianeta. Le verità assolute avvicinano più all’estremismo che non alla felicità. Apprezzare ciò che si ha e non volere sempre di più è un ottimo punto di partenza.

Il regista sta portando “La felicità umana” in giro per l’Italia, specie nelle scuole. Ad apprezzarlo, soprattutto i ragazzi. Uno di loro, a Ragusa, a fine proiezione, gli ha chiesto: «Vorrei il dvd, per rivederlo con la mia ragazza». Tradotto: desidero condividere ciò che ho amato con chi amo.

Bello, no?

UN FILM CHE RENDE FELICI (MA NON SOLO)

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W LE DONNE

3 Aprile 2017, 16:59pm

Pubblicato da Lucia Tilde Ingrosso

W LE DONNE

Dico la mia sul libro Storie della buonanotte per bambine ribelli. Ma soprattutto sul film Il diritto di contare.

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