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SCRITTURA & MUSICA

25 Febbraio 2015, 11:45am

Pubblicato da Lucia Tilde Ingrosso

SCRITTURA & MUSICA
SCRITTURA & MUSICA


Non sono una di quelle scrittrici che si fa ispirare dalla musica. Non ne ascolto, quando scrivo. Non sono una musicofila e ho gusti piuttosto pop.
Di Enrico Ruggeri​ (incontrato alla vigilia dell'uscita del romanzo) e Michele Zarrillo (stracitato nel romanzo stesso, come vedremo anche con Sua Paternità Giovanni Choukhadarian il 1° marzo al Barrios​) già sapete.
Tra i miei favoriti, includerei anche Marco Castoldi in arte Morgan, artista geniale e sensibile. Quella che gli ho fatto per Millionaire​ è stata un'intervista difficilissima (seconda solo a quella a Massimo Ceccherini: pazzo totale).
Ecco, anche Morgan è citato nel giallo nuovo. E la sua splendida Altrove dà anche il titolo a un capitolo. La poliziotta Gualandri lo apprezza. Il musicista Francesco Kyrèl (alias Achille Bocus​) gli invidia più di un brano. Io gli riconosco vari meriti, fra cui quello di aver scritto uno dei versi in cui mi riconosco di più in assoluto: "mi sveglio col piede sinistro, quello giusto" (da Altrove, appunto).
Buona lettura e buon ascolto.

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I FANTASMI NON MUOIONO MAI: EVENTO IL 1° MARZO

23 Febbraio 2015, 09:41am

Pubblicato da Lucia Tilde Ingrosso

I FANTASMI NON MUOIONO MAI: EVENTO IL 1° MARZO
I FANTASMI NON MUOIONO MAI: EVENTO IL 1° MARZO

Tutt'altro che una presentazione letteraria classica. Scordatevi le domande scontate, un ambiente polveroso e un buffet risicato.

Al Barrio's Cafè (via Barona 51, Milano) I fantasmi non muoiono mai domenica 1° marzo alle ore 19 saranno al centro di uno degli eventi Assaggi Letterari, promossi da Maria Cristina Solza.

Al timone della serata, il giornalista e critico Giovanni Choukhadarian, noto per il suo acume e le sue domande cattivissime. Il dibattito sarà acceso e la conversazione sempre vivace.

Ma ci sarà anche musica, ottima musica per la precisione, grazie all'accompagnamento dei fab four The Paperback.

L'ingresso alla serata (10 euro) comprende anche una consumazione e un buffet ricco e vario.

Il libro sarà in vendita a prezzo scontato.

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COSA C'ENTRA MICHELE ZARRILLO CON "I FANTASMI NON MUOIONO MAI"?

18 Febbraio 2015, 16:09pm

Pubblicato da Lucia Tilde Ingrosso

Una rosa blu. Non solo il titolo di una canzone, ma anche un simbolo. Quello preferito da una donna bionda e raffinata, strappata troppo presto all'effetto dei suoi cari. Morta in un misterioso incidente stradale in Costa Azzurra.

Ma forse Valeria Aldobrandi non è morta. Questo spiegherebbe chi porta rose blu, il suo fiore preferito, sulla tomba del figlio Vittorio. E chi ha scritto una confessione in piena regola, proprio su una carta da lettere decorata con rose blu. Realizzata appositamente per lei.

E così la canzone di Michele Zarrillo diventa protagonista di una vicenda gialla e, alla fine, contribuisce a dipanarla.

COSA C'ENTRA MICHELE ZARRILLO CON "I FANTASMI NON MUOIONO MAI"?

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VIDEO-INTERVISTA CON DOL'S MAGAZINE

18 Febbraio 2015, 10:10am

Pubblicato da Lucia Tilde Ingrosso


Caterina Della Torre e io siamo amiche da anni. Ogni tanto ci ritroviamo, per parlare del suo sito Dol's magazine e dei miei libri.
Ecco di che cosa abbiamo chiacchierato questa volta...

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MA DI DOVE SEI, LUCIA?

17 Febbraio 2015, 17:52pm

Pubblicato da Lucia Tilde Ingrosso

Nata a Milano, dove vive tuttora. Cortonese. Originaria di Campi Salentina.

Mi rendo conto che queste informazioni, in apparenza contraddittorie, possano causare un po’ di confusione. E ingenerare il dubbio che io le metta in giro per ingraziarmi i favori dei pubblici più vari, da Milano al Salento, passando per la Toscana.

In realtà, è tutto vero. E vi spiegherò il perché.

Sono nata a Milano. E, come Vittorio Aldobrandi (la vittima del mio giallo A nozze col delitto) quando guardo la Madonnina, mi sento a casa. Trovo Milano una città affascinante e misteriosa, piena di vita e opportunità. Effervescente, al centro del mondo. Di una bellezza quieta, ma non banale. Lo scenario ideale per un giallo, come insegna il maestro indiscusso Renato Olivieri (il “papà” del commissario Ambrosio) e, prima di lui, Giorgio Scerbanenco.

Quando ero piccolissima, però, i miei genitori si sono trasferiti prima brevemente a Perugia (di cui ricordo solo una lunga terrazza in cui andavo in bici e un padrone di casa a cui volevo tirare una scarpa perché mi stava antipatico). E poi a Cortona, deliziosa cittadina etrusca, chiusa nelle sue mura, a due passi dall’Umbria e dal lago Trasimeno. Qui ho fatto tutte le scuole fino al liceo (classico), dato i primi baci e scritto i primi racconti (con una Olivetti lettera 32). Per dirne una, la mia migliore amica nonché testimone di nozze è Paola Falomi, cortonese doc.

A Milano sono tornata per fare l’Università (Bocconi). Qui ho comprato casa, trovato lavoro, messo su famiglia.

Sì, ma la Puglia che c’entra? A che titolo figuro fra gli autori del blog di successo Inchiostro di Puglia?

Iniziamo dal cognome. Ingrosso vi sembra originario del Centro Nord? Certo che no. Mio nonno Cosimo era di Campi Salentina. Proveniente da una famiglia numerosa, era il fratello destinato a fare il prete. Tuttavia pronunciò il gran rifiuto, scappò a Milano e conobbe la nonna Luisa. Insieme ebbero mio padre. E lui me. Con la famiglia di Campi ci siamo conosciuti che ero già una ragazza. Ma da subito è stato un colpo di fulmine. Molte delle mie estati le ho trascorse fra l’Adriatico in tempesta di Casalabate e le spiagge “caraibiche” di Porto Cesareo.

Poi, nel 2002, a Cisternino (Brindisi), l’incontro fatale. Quello con Giuliano Pavone, scrittore (anche se ancora non lo sapeva) di Taranto. Da allora svariate cose belle, insieme, fra cui qualche libro a quattro mani.

Ecco perché sì, è tutto vero: nata a Milano, dove vivo. Cortonese, perché a Cortona ci sono ancora molti dei miei affetti più cari (fra cui i miei genitori). Pugliese, di origine e di ritorno.

Per questi motivi scrivo gialli ambientati a Milano. Con protagonista un milanese doc, Sebastiano Rizzo, per di più interista.

Ma a Cortona è ambientata parte del giallo A nozze col delitto. E sarà ambientato in toto il mio prossimo romanzo, un fantasy per ragazzi.

Mentre è di Giovinazzo Alfio Mastronardi, commissario al centro del mio prossimo giallo (e buon amico di Rizzo). E a Campi Salentina si svolge un racconto pubblicato su Inchiostro di Puglia.

Insomma, non si può dire che non mi lasci ispirare da una pluralità di luoghi...

MA DI DOVE SEI, LUCIA?
MA DI DOVE SEI, LUCIA?
MA DI DOVE SEI, LUCIA?

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 I FANTASMI NON MUOIONO MAI ON AIR

17 Febbraio 2015, 15:31pm

Pubblicato da Lucia Tilde Ingrosso

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LETTERA D'AMORE DI UNO STARTUPPER

13 Febbraio 2015, 19:07pm

Pubblicato da Lucia Tilde Ingrosso

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COME SCRIVERE UN GIALLO

13 Febbraio 2015, 11:56am

Pubblicato da Lucia Tilde Ingrosso

A quasi ogni presentazione di giallisti, la domanda scatta spontanea: “Ma come si scrive un giallo?”
Niente di più facile, a saperlo fare. A seguire, vi do qualche consiglio super pratico. Ma prima di partire, vi dico “bravi”. Scrivere un giallo, al posto un libro qualsiasi, è un’ottima scelta. Infatti, il genere di per sé dà già al lettore un motivo per leggervi: scoprire chi è l’assassino!
1. LEGGERNE TANTI. Sembra banale, ma non lo è. Leggendo (e studiando) plot gialli si possono apprendere i meccanismi che li regolano. Solo chi ama i bei gialli ne può scrivere di altrettanto belli. Fra i consigli di lettura, suggerisco la maestra indiscussa: Agatha Christie. Da copiare il modo con cui presenta i personaggi, dissemina gli indizi, getta fumo negli occhi, distanzia i colpi di scena. Fra gli italiani, per lo scavo psicologico e la qualità delle atmosfere, Renato Olivieri.
2. APPLICARE LE REGOLE. Come dice lo scrittore e sceneggiatore Sandrone Dazieri «Chi si accosta a un genere per la prima volta, deve attenersi alle regole di quel genere. Solo in un secondo tempo, acquisita sicurezza, può permettersi di innovare e derogare».
3. PERSONAGGI: QUALI E QUANTI. Non troppo pochi, sennò l’assassino salta più facilmente all’occhio. Non troppo numerosi, sennò il lettore si perde. Se sono tanti, utile un loro elenco all’inizio (senza svelare troppo). Utile anche caratterizzarli in modo deciso, dal punto di vista fisico e caratteriale. No a nomi e aspetti troppo simili (a meno che non sia funzionale alla storia).
4. DELITTO: PRIMA O POI. La maestra Agatha Christie, in genere, faceva accadere il fattaccio mai prima di pagina 30. Gli autori di thriller americani lo piazzano a pagina 1. Nel primo caso, si ha la possibilità di presentare meglio personaggi e ambienti. Nel secondo, si aggancia subito l’attenzione del lettore.
5. QUALE DETECTIVE. Poliziotto, carabiniere, pm, medico legale: scontato? Sì, ma anche comodo. Un inquirente ha accesso alle prove, possiede competenze tecniche e sa come muoversi. Se a indagare è uno scrittore, un cuoco o una casalinga in teoria il giallo ha più pepe. Ma siamo credibili? Pensiamo a Jessica Fletcher, la Signora in giallo: non è un po’ strano che le persone le muoiano intorno come le mosche?
6. STRUTTURA, MEGLIO SE CINEMATOGRAFICA. Oggi un libro di intrattenimento si scrive come si scrive un film. Narrazione per immagini. No tempi morti. Colpi di scena a ripetizione. La struttura vuole una breve intro (in cui presentare l’eroe), svolgimento della trama punteggiato da continui motivi di interesse (omicidi, confessioni, fughe...), risoluzione dell’enigma e finalino.
7. INDIZI: QUALI E QUANTI. Il giallo riuscito è quello in cui il lettore, arrivato alla fine, dice: “Non ho trovato l’assassino, ma avrei potuto”. Fondamentale che chi legge abbia gli stessi elementi di chi indaga. Fondamentale anche, confondere un po’ le carte. Si può giocare sull’equivoco, su ciò che non è quello che appare, su false testimonianze di persone in buona fede, su indizi ambigui (specchi, somiglianze, pregiudizi fallaci...).
8. PARTIRE DALLA FINE. Un giallo si inizia a scrivere ben sapendo tre cose: chi è la vittima, chi è l’assassino e perché ha agito. Tutto il resto sono dettagli. Già dalla prima riga dobbiamo avere in mente quale sarà l’ultima, perché è quella che “ci chiama”.
9. SERIALITA’ O NO? Il successo di tante saghe gialle, quella di Montalbano a firma Camilleri in primis, è data dalla forza del protagonista. Alla fine, sono molti i lettori che mettono il plot giallo in secondo piano e si affezionano al detective. Ecco perché in parallelo con la narrazione verticale (quello al centro di ogni singolo libro) è importante curare la narrazione orizzontale, quella che riguarda le vicende (personali, professionali e amorose) del protagonista. I miei romanzi sono fruibili singolarmente, anche da chi non ha mai letto nulla di mio. Certo, chi già conosce Rizzo si appassiona anche alla sua storia d’amore con Viola e ai battibecchi con “il buon De Carlo”.
10. DOVE TROVO L’ISPIRAZIONE. Cronaca nera, vita vissuta, conversazioni in autobus, casi irrisolti del passato (cold case)... Uno scrittore usa tutto quello che gli capita sottomano. Poi lo rielabora con l’aiuto della fantasia (qualità indispensabile). Magicamente, tutto questo materiale si trasforma in qualcosa di nuovo e originale. Ulteriori utili consigli nei libri: Come scrivere un bestseller giallo e vivere ricchi e felici (Renato Di Lorenzo), Giallo antico. Come si scrive un poliziesco storico (Danila Comastri Montanari) e Come si scrive un giallo. Teoria e pratica della suspense (Patricia Highsmith).
11. COMINCIO CON UN RACCONTO. Volete mettervi alla prova? Partite da uno spunto qualsiasi (il borseggio della vicina, la sparizione di Majorana, l’ultima puntata di Csi Miami) e provate a costruire una piccola trama gialla, che abbia un inizio, uno svolgimento e una risoluzione. Caratterizzate 3-4 personaggi. Inventatevi un colpo di scena. Ah, scrivere un racconto è molto più difficile: le regole sono le stesse, ma il tutto è concentrato in poche pagine. Quindi, se ce l’avete fatta, le premesse sono ottime. Buona scrittura!

COME SCRIVERE UN GIALLO

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I FANTASMI NON MUOIONO MAI SU MILANONERA

10 Febbraio 2015, 09:53am

Pubblicato da Lucia Tilde Ingrosso

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CRONACA DELLA PRESENTAZIONE

9 Febbraio 2015, 10:01am

Pubblicato da Lucia Tilde Ingrosso

Momenti della presentazione: relatori, autrice, personaggio "di carta e ossa".
Momenti della presentazione: relatori, autrice, personaggio "di carta e ossa".
Momenti della presentazione: relatori, autrice, personaggio "di carta e ossa".

Momenti della presentazione: relatori, autrice, personaggio "di carta e ossa".

Sul sito Leggere a colori, Marika Brambilla fa una cronaca (davvero a colori) della presentazione di "I fantasmi non muoiono mai". Leggere per credere.

E per chi non c'era, appuntamento al 1° marzo al Barrio's.

http://www.leggereacolori.com/culturasocieta/lucia-tilde-ingrosso-presenta-fantasmi-non-muoiono-mai/

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