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DEGLI IMPREVEDIBILI RISVOLTI DELLA PRESENTAZIONE DI LUCA & LUCIA

12 Giugno 2016, 11:11am

Pubblicato da Lucia Tilde Ingrosso

 DEGLI IMPREVEDIBILI RISVOLTI DELLA PRESENTAZIONE DI LUCA & LUCIA
 DEGLI IMPREVEDIBILI RISVOLTI DELLA PRESENTAZIONE DI LUCA & LUCIA
 DEGLI IMPREVEDIBILI RISVOLTI DELLA PRESENTAZIONE DI LUCA & LUCIA

DEGLI IMPREVEDIBILI RISVOLTI DELLA PRESENTAZIONE DI LUCA & LUCIA

Due autori (anche) per ragazzi, la scatola lilla, qualche imprevisto

Le premesse di una presentazione con il botto c’erano tutte: la presenza di Luca Azzolini, scrittore giovane ma già affermato (e simpatico).
Una location accogliente e speciale, come la scatolina lilla (alias Il mio libro) di Cristina Di Canio.
L’organizzazione a firma di Silvia Ranzetti. E un sabato pomeriggio di giugno, in cui non faceva troppo caldo (come due anni fa, alla presentazione con bolle di sapone di Milano per i tuoi bambini) e neanche diluviava (come pochi giorni fa al concertone in piazza Duomo).

Però, nella vita c’è sempre un però.

In casa Pavone-Ingrosso, la macchina organizzativa si mette in moto alle ore 16. Io vado a fare la spesa. L’idea è prendere qualcosa per un aperitivo in libreria, ma poi ne approfitto per fare la spese e prendere due cestelli d’acqua. Il progetto è che Giuliano Pavone mi passi a prendere in auto e poi da lì, via verso via Sannio. Alle 16 e 30, miracolosamente in orario sui tempi concordati (nonostante qualche calo di tensione elettrica che ha lasciato varie volte il supermercato al buio), sono nel parcheggio ad aspettarli. E lì, bussa l’imprevisto. “Siamo bloccati in ascensore, il tecnico arriverà fra mezz’ora, tu se vuoi prendi i mezzi” mi whatsappa Giuliano.

Ora, ci sono due piccoli problemi. Il primo: spostare il carrello stracarico. Il secondo: raggiungere la libreria, trascinando bibite e snack. Il mio cervellino lavora a gran velocità. Prima soluzione: spingo il carrello fino a casa e stocco la spesa in cantina. Seconda soluzione: chiamo la mia amica Elena. “Avete sempre l’idea di venire alla presentazione?” Per fortuna la risposta è affermativa e così le chiedo un passaggio al volo, che mi permette di arrivare in tempo alla presentazione. Proprio vero: l’amico si vede nel momento del bisogno.

Nel frattempo, è arrivato il tecnico degli ascensori, che è riuscito a liberare Giuliano e Stella, che ci raggiungeranno poco dopo.

La libreria è piena, di amici, calore e interesse. C’è Marzia, esperta di marketing teen, con la sua teen. C’è Martina, con cui si parla dell’Inter in mani cinesi. C’è Laura, amica e collega, che vivacizza la chiacchierata con domande brillanti. E poi Elsa (un raggio di sole), Ida, Marco, Lorenzo, Patrizia, Massimo, Renata, Pasquale, Roberta, Linda, Fabrizio, Franca, Milly... Ma c’è anche gente che non conosciamo, attirata dai libri e non dai legami di amicizia!

La presentazione incrociata è vivace e partecipata. “Che cosa avresti fatto se non fossi diventata scrittrice?”, “Parlami di Assunta Di Fresco?”, “A chi ti sei ispirata per la 17enne protagonista di Curtun?” mi chiede Luca. “Di fare lo scrittore lo hai sognato fin da piccolo?”, “Come nascono le tue storie?”, “Qual è il tuo prossimo progetto?” gli chiedo io. Ci siamo visti oggi per la prima volta e pare che ci conosciamo da sempre. Perché ci siamo conosciuti e apprezzati prima sulla carta. E i colpi di fulmine nati sulla pagina non mentono mai!

La presentazione scorre via e arriva il momento delle firme e dell’aperitivo. E a questo punto, l’imprevisto ci mette di nuovo lo zampino. La piccola Anna si taglia un dito con l’alluminio del barattolino delle arachidi. Il ditino inizia a sanguinare copiosamente e lei, spaventata, lo agita qua e là. Il sangue schizza a fiotti. A salvare la situazione solo il sangue freddo (sempre di sangue si tratta) di Silvia, che soccorre la poverina e mette fine al momento “horror”.

A fine serata, parte dell’allegra compagnia si trasferisce all’adiacente brasserie belga Le Vent du Nord, dove consuma un pasto gustoso.
Sul finale, la domanda, tenera e ingenua, di un’amica):Ma quindi un editore un romanzo, se non gli piace, lo può anche rifiutare? Che cosa le rispondiamo, caro Luca? ;-)

Ah: anche la stampa si è occupata di noi...

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